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Sulla nuova fase della politica: "Finita la tempesta. Adesso il mare è un pò mosso"

Napolitano interviene sull'immigrazione

Il capo dello Stato: "Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un'autentica follia". Un auspicio che ha raccolto un immediato coro di consensi da Casini a Vendola da Save the children all'Anci con l'eccezione della Lega

Giorgio Napolitano
ROMA -Ne aveva parlato Bersani durante la dichiarazione di fiducia al governo Monti. Il presidente della Repubblica riprende il nodo della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia nel corso del suo incontro con i rappresentanti delle chiese evangeliche in Italia. "Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un'autentica follia, un'assurdità. I bambini hanno questa aspirazione", ha detto il capo dello stato. Sul quadro politico del Paese Napolitano ha tenuto a sottolineare che ora ci sono maggiori possibilità di confronto anche se "non credo che in pochi giorni il mare in tempesta sia diventato una tavola. È un po' incrinato, un po' mosso, ma credo ci siano maggiori possibilità di confronto fra gli schieramenti".

La Lega, che sulla cittadinanza ai figli degli stranieri oppone una dura resistenza: "Dall'inizio della legislatura il Pd e il Terzo Polo hanno tentato di introdurre la cittadinanza facile per gli immigrati e la Lega Nord lo ha impedito. Non ci si nasconda ora dietro il paravento di un governo tecnico per riprovarci: se così fosse, sappiano fin da ora che noi faremo le barricate e sono certo che la stragrande maggioranza dei cittadini ci sosterrà", erano state le parole di Alessandro Montagnoli, vicepresidente vicario dei deputati della Lega Nord. Il Terzo Polo terrà una manifestazione a Verona a favore della cittadinanza. SI fa sentire anche il Pdl. Gregorio Fontana, segretario di presidenza della Camera dei deputati e componente del coordinamento nazionale del Popolo della libertà: "Mi auguro che tutti siano consapevoli che potrebbe rivelarsi un errore fatale per il nuovo governo inserire nella discussione.

Insistere con l'inserire nel dibattito politico il tema dello 'ius soli' non giova a nessuno", è stata la posizione del presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri. "Molti di noi sono contrari a questa ipotesi - prosegue - e guardano con sospetto ad alcune sortite che sembrano studiate per alimentare confusione in una fase in cui la delicatezza della situazione economica richiede non solo coesione, ma anche serietà di comportamenti. Questo tema è bene che venga rapidamente accantonato perché causerebbe solo un confronto molto aspro in Parlamento".



Ultima Modifica: 24 gennaio 2012, 21:44