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L’inchiesta affidata alla Squadra mobile

Colpo da 600 mila euro
nel cuore della Capitale

Rapinata una gioielleria in via Vittoria. Il titolare parla di malviventi “probabilmente dell’Est Europa” che hanno fatto razzia dei preziosi presenti nella cassaforte. Forte denuncia di tanti commercianti, sempre più allarmati. ''Ormai aspettiamo solo che ci sparino, non ci sentiamo per nulla sicuri” affermano. Le organizzazioni di settore confermano la fiducia nelle forze dell’ordine ma avvertono: “Siamo nel mirino non solo di organizzazioni criminali ma anche della delinquenza più comune”

Polizia davanti alla gioielleria rapinata a Roma
ROMA -

Rapina nel cuore di Roma, nella centrale via Vittoria, per circa 600 mila euro. A tanto ammonterebbe il bottino del colpo portato a segno da malviventi “probabilmente dell’Est Europa” secondo la vittima, titolare di una gioielleria, che ha raccontato: ''Due di loro sono entrati all'interno del negozio e un altro li ha aspettati all'esterno”. I rapinatori hanno fatto razzia dei gioielli presenti nella cassaforte e, prima di andare via, hanno preso anche le registrazioni video del circuito di telecamere di sicurezza del negozio.

Le indagini sull’accaduto sono state affidate alla Squadra mobile della Capitale, mentre crescono l’allarme e la paura tra i commercianti. Il senso di insicurezza traspare da tutte le testimonianze raccolte nell’intreccio di vie del centro storico di Roma, nell’area compresa tra piazza del Popolo e piazza di Spagna. ''Quando scende il sole è tutto terribilmente buio” racconta la titolare di un negozio di abbigliamento che denuncia anche il dramma dell’indifferenza “se succede qualcosa non se ne accorge nessuno”. Sconforto e sfiducia nelle parole di un altro gioielliere che dice: ''Ormai aspettiamo solo che ci sparino, non ci sentiamo per nulla sicuri” per poi sottolineare allarmato “''Qualcuno ha la pistola sotto il bancone. Qui le rapine avvengono fin troppo spesso”.

A reagire alla notizia della rapina anche le organizzazioni di settore. Per Paolo Paolillo, Consigliere alla sicurezza della Confcommercio di Roma e presidente onorario dell'Associazione romana orafi (Arro), "Purtroppo questi fatti, accaduti tra l'altro in pieno giorno e in una delle strade più belle e frequentate del tridente romano, dimostrano ancora una volta che questa categoria, insieme a molte altre particolarmente esposte, è nel mirino non solo di organizzazioni criminali ma anche della delinquenza più comune” la denuncia di Paolillo che aggiunge “Siamo molto attenti a quello che sta accadendo e solidali con chi ha subito questo deplorevole atto, ma siamo altrettanto fiduciosi nell'azione efficiente di polizia investigativa che ogni giorno le forze dell'ordine mettono in atto, a cui garantiamo come sempre tutta la nostra collaborazione".



Ultima Modifica: 01 febbraio 2012, 19:32